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Situazione ancora critica, con i casi che continuano a salire nella gran parte delle Regioni. Speriamo che la mobilità scenda ancora!
Nel report con i dati di oggi, si nota come, per la presenza delle varianti a più alta trasmissibilità, piccole variazioni in alto della mobilità producono significativi effetti (ad un livello maggiore rispetto alla situazione precedente la presenza delle varianti) sulla ripresa della crescita dei casi (vedi Campania, Emilia, Friuli, Lazio, Sicilia, per esempio). La Sardegna mostra segnali preoccupanti.
Si osserva il trend di rallentamento nella progressione dei contagi. Tuttavia, a causa delle varianti a più alta trasmissibilità, il ritorno a livelli di mobilità simili a quelli sperimentati prima delle festività di fine anno (che erano efficaci a determinare la riduzione nel numero dei casi) non appare sufficiente, adesso, ad invertire la rotta. Da questo momento la mobilità, nel relativo plot, è stata convertita in numero medio di incontri giornalieri per persona.
La mobilità continua a scendere e il trend. Siamo a valori che, se non fosse per la presenza delle varianti a più alta trasmissibilità, avrebbero determinato già una significativa diminuzione dei casi.
Relativo miglioramento conseguente alle misure di restrizione della mobilità in atto. In controtendenza Calabria e ancora Veneto.
Nel report odierno vengono riportati gli scenari simulati sulla base delle variazioni di mobilità riscontrati negli ultimi tre giorni. Si tiene conto, è il caso di ribadirlo, dell’impatto delle varianti a più alta trasmissibilità (e dell’aumento progressivo nel tempo della concentrazione di positivi affetti dalle varianti). Si tiene conto anche della rate di vaccinazioni.
Comincia ad apprezzarsi l’effetto della maggiore severità nelle misure di contenimento della mobilità (monitorato, nel modello, dall’andamento del coefficiente di diffusione che, come detto dall’inizio, misura il numero medio di incontri giornalieri sperimentati da ogni singolo individuo).
Va male, va detto, il Veneto e l’Umbria ha ripreso a peggiorare. Nel complesso si osserva che, per la presenza delle varianti, il livello di mobilità delle persone rimane, ahimè, ancora troppo alto.
Nel report, per ogni grafico, sono riportate le simulazioni al 15 e al 16 Marzo in modo da mettere meglio in evidenza l’evoluzione del contagio. La mobilità resta ancora alta per far fronte all’impatto delle varianti a più alta trasmissibilità.
Situazione fortemente condizionata dall’impatto delle varianti a più alta trasmissibilità. Il regime è ancora transiente, nel senso che la concentrazione relativa dei positivi con variante risulta, da modello, intorno al 67%, in media sul territorio Nazionale. L’analisi dimostra che il livello di mobilità che sperimentavamo prima del periodo delle festività di fine 2020 è insufficiente a frenare il trend in aumento dei casi. Bisogna fare di più insomma.